Tamoxifene ed effetti collaterali, a che serve e si può sospendere?
Il tamoxifene è metabolizzato, prevalentemente a livello del CYP3A4, in N-desmetiltamoxifene; quest’ultimo viene ulteriormente metabolizzato a https://abtboron.com.au/steroidi-comprendere-i-fondamenti-e-gli-effetti-3/ livello del CYP2D6 al metabolita attivo endoxifene. Nei pazienti con carenza dell’enzima CYP2D6, le concentrazioni di endoxifene sono approssimativamente inferiori del 75% rispetto a quelle in pazienti con un’attività normale del CYP2D6. Una simile riduzione dei livelli di endoxifene in circolo si ha anche con la somministrazione di potenti inibitori del CYP2D6. Risultati che fanno ben sperare poiché sono stati riscontrati solamente 14 casi di recidiva della malattia con tamoxifene (il 5,5%) rispetto ai 28 casi riscontrati nelle donne tratte con placebo (il 11,3%).
Durante il trattamento con tamoxifene è stata riportata un’aumentata incidenza di alterazioni dell’endometrio, comprendenti iperplasia, polipo e tumore maligno e sarcoma dell’utero (per lo più tumore maligno mulleriano misto). Si può verificare arresto del flusso mestruale in pazienti in pre-menopausa, il che non pregiudica l’attività antitumorale del farmaco. Questo studio dimostra che chi consuma alimenti ricchi di soia prima della comparsa del tumore della mammella, come le donne orientali, ha una maggiore protezione nei confronti del suo sviluppo o delle recidive. L’assunzione della soia in menopausa è un argomento molto discusso, soprattutto in seguito ad un tumore al seno o durante la terapia col tamoxifene.
Olio d’oliva alleato contro i tumori
Principale area di interesse clinico è la diagnosi e trattamento chirurgico del tumore al seno con altre visite senologiche e 4000 interventi chirurgici . La ginecomastia è una condizione che può interessare gli uomini in terapia sostitutiva con testosterone (TRT) e può avere un impatto significativo sulla loro qualità di vita. Una soluzione promettente per questa condizione potrebbe essere il tamoxifene, noto per il suo ruolo nell’inibire l’aromatasi e quindi ridurre la produzione di estrogeni.
- Alcune pazienti si sentono depresse durante il trattamento con tamoxifene, ma ciò può dipendere da altre cause.
- Non si deve esitare a discutere con i propri medici di questo aspetto prima dell’inizio del trattamento perché esistono vari modi per preservare, quando possibile, la fertilità.
- Non sono stati ancora completamente chiariti gli effetti di tali osservazioni nel trattamento dei metabolizzatori lenti del CYP2D6 (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 5.2).
- In conclusione, il tamoxifene è un farmaco efficace per il trattamento del cancro al seno e di altre condizioni.
- Le pazienti devono essere informate della necessità di evitare una gravidanza durante il trattamento con Nolvadex e, se sessualmente attive, devono usare contraccettivi di barriera o altri metodi contraccettivi non ormonali.
Ulteriori informazioni
La fenitoina, un farmaco per l’epilessia, può anche ridurre l’efficacia del tamoxifene. Alcuni farmaci possono interagire negativamente con il tamoxifene, riducendo la sua efficacia o aumentando il rischio di effetti collaterali. Questi includono alcuni tipi di antidepressivi, come gli inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRI), che possono ridurre l’efficacia del tamoxifene nel prevenire la ricorrenza del cancro al seno.
Di conseguenza, il rapporto tra il beneficio (trattamento della depressione) e rischio (potenziale riduzione di efficacia del tamoxifene, con aumento del rischio di recidive del tumore) va attentamente valutato, ed è bene che oncologo e psichiatra si parlino. La terapia ormonale viene usata anche come terapia neoadiuvante, ovvero per ridurre le dimensioni del tumore prima di un intervento chirurgico. Ciascun individuo risponde alla terapia in maniera diversa a seconda della propria sensibilità nei confronti del farmaco, perciò, non è detto che gli effetti avversi si manifestino tutti e con la medesima intensità in ogni paziente. Teoricamente un sovradosaggio dovrebbe manifestarsi con un’esaltazione degli effetti collaterali di tipo antiestrogenico.

